E' morta a Udine a 95 anni Rosina Cantoni, nome di battaglia "Giulia", partigiana della divisione Garibaldi ed ex deportata nel lager nazista di Ravensbruck. Nata a Pasian di Prato (Udine) il 25 luglio 1913, personaggio simbolo della Resistenza friulana, fu operaia, sindacalista e militante delPci. Dopo aver fondato il giornale clandestino "La Donna Friulana", faceva la staffetta quando fu arrestata dai nazifascisti l'8 dicembre 1944 e, dopo un interrogatorio nel carcere di via Spalato a Udine (il verbale del suo interrogatorio è negli Archivi dell'Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione, busta 1, fasc.), venne deportata in Germania nel gennaio 1945. Dopo un lungo e massacrante viaggio in un treno gelido insieme alle altre deportate, ha raccontato Rosina, "alla stazione siamo discese, poi, scese dal treno abbiamo fatto il viaggio a piedi, una camminata fino al campo di Ravensbruck; e siamo arrivati a questo grande portone, che si è
aperto, e si è aperta quella specie di inferno che c’era dentro". A Ravensbruck Rosina diventò il numero 97323, e venne marchiata con il triangolo rosso. Sopravvissuta alle atrocità del lager, venne poi trasferita a Abteroda, sottocampo di Buchenwald. Riusci' a fuggire nell'aprile 1945 a
Penig, durante una "marcia della morte", mentre gli americani avanzavano. "Un giorno ho rimuginato tutto il tempo, decido che non vado più avanti, così quella notte sono scappata con una compagna di Udine. Non ci vedeva nessuno, siamo andate di nascosto in una casa bombardata. Lì abbiamo trovato un'altra friulana e due belghe, madre e figlia ebree, e ci siamo fermate.
Abbiamo aspettato l'alba poi siamo uscite perché la guerra non era ancora finita. Abbiamo cercato un posto sicuro e siamo andate in un cimitero. Poi sono arrivati i Russi. La storia si è conclusa bene perché sono qui a raccontarla. Sono rientrata in Italia il 27 ottobre 1945, sempre in vagone bestiame, passando per il Brennero e facendo tappa a Pescantina. Poi siamo andate a Mestre e finalmente siamo riuscite a venire in Friuli."
Fino all'ultimo Rosina Cantoni, "Giulia", è stata una instancabile testimone nelle iniziative dedicate alla memoria, e ha fatto parte del consiglio nazionale dell'Aned.
Un' autobiografia raccontata da Rosina Cantoni si trova al sito:
http://www.carnialibera1944.it/partigiani/giulia.html
Per il verbale del suo interrogatorio dopo l'arresto:
http://beniculturali.ilc.cnr.it:8080/Isis/servlet/Isis?Conf=/usr/local/IsisGas/InsmliConf/Insmli.sys6.file&Obj=@Insmlie.pft&Opt=search&Field0=zzG01/00007%20*%20cts=d
Una sua testimonianza filmata si trova in:
http://www.testimonianzedailager.rai.it/testimoni/test_21.asp


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